Vertenza dipendenti raccolta rifiuti, il sindaco: “Intervento Cgil diffamatorio e offensivo”

Botricello, Venerdì 22 Dicembre 2017 - 19:39 di Redazione

“Invitiamo i responsabili regionali e provinciali del sindacato a voler attentamente vigilare sull’operato dei loro delegati per evitare che tali sgradevoli problemi si ripetano con grave pregiudizio per l’Amministrazione comunale, attaccata senza motivo, e per il sindacato che si squalifica in quelli che sono i propri doveri: difendere i lavoratori ed evitare di entrare a gamba tesa nell’agone politico per spalleggiare amici di partito o dirigenti regionali del Pd”. Lo afferma in una lettera aperta il sindaco di Botricello, Michelangelo Ciurleo, che si è rivolto direttamente al segretario regionale della Cgil Calabria e al segretario provinciale dello stesso sindacato, commentando il comunicato “comparso sugli organi di stampa un comunicato a firma Cgil Catanzaro – Lamezia sulla vertenza dei lavoratori EWT del cantiere di Botricello”. Un comunicato che, secondo Ciurleo, “appare diffamatorio, offensivo e scritto da persone che non conoscono i problemi e cercano di portare un attacco gratuito e senza senso ad una Amministrazione che si è sempre adoperata a garantire i diritti dei lavoratori”. Il sindaco di Botricello ha ricostruito la vicenda secondo gli atti esistenti: “Prima dell’insediamento della mia amministrazione – ha scritto nella lettera - la retribuzione degli operai viaggiava in media con 4/6 mesi di ritardo, ed è doveroso chiedersi: dove era il Sindacato? Perché non si è mai mosso? Perché non ha difeso i diritti dei lavoratori? Perché è stato assente e silenzioso?”. Una dura critica è stata, quindi, rivolta alla Cgil: “E’ normale pensare che il Sindacato prima non si è mai mosso perché l’Amministrazione era composta da amici dei sindacalisti della Cgil e, precisamente, dei massimi sponenti del Pd Botricellese, con la compartecipazione dei vertici del Pd regionale. Esponenti di spicco del Pd regionale che, guarda caso, prima di una riunione di partito, dove avrebbe dovuto partecipare il sindacalista delle Cgil, si incontravano in un bar della nostra cittadina insieme con gli operai della ditta – sostiene il primo cittadino - per concertare l’attacco da portare all’Amministrazione comunale nelle successive assemblee tenutesi nelle serate dell’incontro. Un attacco senza senso e fuori luogo, come quello sulle indennità di carica”. Secondo Ciurleo, “il sindacalista dovrebbe, prima di scrivere sciocchezze, leggere gli atti. Infatti, nessuna delibera di aumento delle indennità di carica è stata fatta dall’Amministrazione comunale, che ha applicato il minimo delle indennità previste dalla legge per i paesi da 5.000 a 10.000 abitanti, senza apportare alcuna maggiorazione”. Pronta anche la replica rispetto alla non applicazione dell’articolo 30, comma 6, del D.Lgs. 50/2016, che prevede il pagamento diretto da parte dell’Ente degli stipendi dei lavoratori: “Bisogna precisare che sono in regime di cambio di società – scrive Ciurleo - e che i ritardi nella consegna dell’appalto alla nuova Società sono da imputare a motivi giuridici, ricorso al TAR e successivi giudizi. La Ditta EWT, pertanto, è in regime di proroga e non ha nessun contratto in essere, e continua ad operare per evitare l’interruzione di un pubblico servizio. I pagamenti vengono effettuati in regime di riconoscimento di debiti fuori bilancio che devono essere portati in Consiglio, previo parere del Revisore dei conti. Il Revisore dei Conti è recentemente cambiato, e il relativo parere sulla legittimità di tali debiti è pervenuto all’Ente solo in data 13/12/2017. Il Consiglio per il riconoscimento di tali debiti va convocato 5 giorni prima, ed è stato convocato per giorno 28/12/2017, quando saranno liquidate le relative spettanze alla Ditta EWT da giugno ad ottobre”. Per questi motivi, “l’applicazione dell’ex art. 30, comma 6, diventa difficile e macchinoso, oltre a determinare una inutile perdita di tempo, perché dovrebbe essere applicato ad una ditta senza contratto e per di più su somme che non erano disponibili perché non riconosciute ancora come debiti, e che per i mesi riconosciuti dal Comune erano stati già corrisposte agli operai”. Da qui l’affondo per quanto accaduto in questi giorni: “Si è voluta fare una grossa speculazione politica, su un diritto giusto e legittimo dei lavoratori con un sindacalista amico dei vertici del locale Partito Democratico che non sono nemmeno presenti in consiglio e che sono stati sconfitti in malo modo e sonoramente bocciati alle recenti elezioni amministrative. Stia tranquillo il sindacalista, noi abbiamo a cuore più di lui il bene dei nostri concittadini che lavorano, e sarebbe utile per il Sindacato, per i lavoratori e per la società, che chi fa sindacato – conclude il sindaco Ciurleo - si limiti a difendere i diritti dei lavoratoti senza prendere parte alle lotte politiche e senza utilizzare il potere del sindacato per spalleggiare amici di partito che sono stati severamente sconfitti alle ultime elezioni amministrative”.



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