A Botricello il Presepe è opera d’arte e fede

Botricello, Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 15:44 di Redazione

Una vera e propria opera d’arte, realizzata interamente a mano, e fortemente legata ad un percorso di fede. Il Presepe realizzato nella Parrocchia Santissima Immacolata e San Michele di Botricello è tutto questo e molto altro ancora. L’opera è stata curata dal gruppo “Amici del Presepe” formato da: Antonello Stanizzi, Pasquale Camastra, Natale Malagrinò, Pasquale Celentano, Francesco Longo, Franco Gigante, Tonino Ruffo, Sarino Froio, ed è stata fortemente sostenuta dal parroco don Rosario Morrone. Inaugurato lo scorso 8 dicembre, il Presepe è realizzato in un ampio spazio della Chiesa madre ed ha un forte significato teologico, come hanno tenuto a sottolineare i promotori dell’iniziativa. In tanti hanno già ammirato l’opera che può essere visitata ogni giorno. I materiali usati sono quelli che solitamente vengono adoperati per la realizzazione di un presepe. Quest’anno per la realizzazione delle montagne è stata adoperata la “pietra soffiata” che vede l’uso di alcuni materiali propri dei lavori in edilizia, sugheri che danno l’effetto del grezzo e del povero, vernici, sabbia, stoffe, polistirolo, colla a caldo. Il tema di quest’anno che i maestri presepisti hanno voluto rappresentare prende spunto dal Vangelo: “La casa sulla Roccia”. “Gesù non punta tanto a questioni statiche di ingegneria o architettura – scrivono i promotori dell’iniziativa - parla della nostra vita. Emergono alcune domande: su che cosa la stiamo costruendo, quali sono le basi su cui si reggono i nostri progetti, le nostre scelte, il nostro stile? Questo il significato primo che simboleggiato nel presepe. Infatti, tutte le abitazioni del villaggio o borgo sono tutt’uno con la montagna”. Al centro del Presepe in alto, dalla montagna esce dell’acqua che alimenta il fiume che attraversa tutto il Presepe dando vita con il suo continuo fluire e tutto il villaggio con i suoi personaggi vive intorno al fiume a dimostrazione che l’acqua è il simbolo stesso della vita. A sinistra della sorgente c’è Mosè che, colpendo con il suo bastone la roccia, dà testimonianza di quanto viene indicato nel vecchio testamento. Quest’anno il Presepe è arricchito da un sistema di luci che scandisce i quattro momenti della giornata Ad est l’alba, a sud il tramonto, la sera, ed infine la notte. Questo a significare il ciclo della vita di ogni individuo. Nel cielo, dove un in fibra ottica con 450 punti luce illumina la notte del presepe, e nel sistema della costellazione sono state inserite la costellazione di Orione e la costellazione dell’Orsa Maggiore. Alla realizzazione dell’opera hanno collaborato il professore Antonio Battesimo, botricellese che vive a Ravenna, artista e realizzatore di personaggi e presepi in movimento, che ha voluto donare alcune delle sue realizzazioni, quindi Tommaso Laporta, Pino Condito, Franco Puccio, la ditta Francesco Aiello, la ditta Giuseppe Viscomi, Ferrazzo Isidoro, Gierre Color. Ad accogliere i visitatori c’è anche un maestoso albero di Natale, realizzato anche questo dagli “Amici del Presepe”, posizionato davanti all’ingresso della chiesa.    

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